Vienna in 4 giorni: cosa vedere, dove mangiare e dove dormire

Ragazza con cappello, seduta su una terrazza con un palazzo viennese sullo sfondo

Vienna, il mio ultimo viaggio prima dell’enorme pandemia mondiale che stiamo ancora vivendo.

Sembra così lontano, sembra trascorsa un’eternità.

Questo viaggio è stato per me aria fresca mentre soffocavo a causa dello stress lavorativo che stavo provando, mi ha fatto bene al cuore e ha riempito i miei occhi di bellezza.

In questo articolo troverai un approfondimento delle FAST GUIDE pubblicate sul mio profilo Instagram divise in due post in base alle giornate di viaggio: nel primo post trovi il giorno 1 e il giorno 2 di viaggio, mentre nel secondo post trovi il giorno 3 e il giorno 4 di viaggio.

PARTIAMO!

Salgo in aereo, posto F21, ovviamente vicino al finestrino, è il posto di chi sogna dicono, e si vola. Abbiamo preso il volo al mattino quindi siamo atterrate a Vienna nel primo pomeriggio e abbiamo dedicato le ore restanti fino a sera per una prima visita alla città.

Cosa vedere a Vienna: giorno uno

Dall’aeroporto Internazionale di Vienna siamo arrivate al centro città con il treno ÖBB in circa 20 minuti, arrivando alla stazione dei treni Wien Mitte che coincide con la linea della Metropolitana Landtraße (linea arancione).

Ho notato che spesso il prezzo è soggetto a variazioni, anche nei vari blog il prezzo è diverso da stagione a stagione quindi ti consiglio di dare un’occhiata prima di partire nel sito ufficiale di ÖBB.

Arrivate in centro ci siamo dirette verso la Staatsoper, il teatro più famoso di Vienna, dove viene ospitato il Ballo dell’Opera. Quel giorno era impossibile visitarlo (stavano organizzando i palchi e allestendo il teatro per una rassegna di spettacoli).

Di fronte alla Staatsoper si trova l’Albertina Museum che abbiamo deciso di visitare solo esternamente per non occupare la giornata all’interno e per goderci la vita viennese passeggiando tra le strade della città. Il biglietto intero comunque costa 16,90 euro e per i visitatori under26 11,90 euro.

Proseguendo sulla strada che porta nella parte anteriore dell’Albertina Museum ci siamo dirette verso la Chiesa degli Agostiniani che fa parte del complesso enorme dell’Hofburg Palace, di cui fa parte anche l’Albertina Museum: questo complesso è praticamente interamente visitabile, al tempo era la Residenza degli Imperatori austriaci, oggi è sede dei Presidenti Federali d’Austria.

I biglietti per visitare il complesso sono molteplici in base a quello che si desidera vedere, esistono anche diversi tickets cumulativi e consiglio di informarti direttamente al punto informazioni dell’Hofburg Palace per capire quale è il percorso migliore per te.

interno della navata di una chiesa a vienna in stile gotico, illuminata da una luce gialla e con candelabri
giardino di un palazzo viennese con serra per le palme di colore verde, architettura e natura fusi insieme

Noi abbiamo deciso di andare a visitare la Palmenhaus e parte del complesso in prossimità dell’Albertina Museum dall’esterno godendoci i giardini.

Proprio da quelle parti puoi trovare il famoso Cafè Sacher e il Mozart Cafè, entrambi molto costosi per le nostre tasche, abbiamo quindi optato per un pranzo veloce comprando il cibo al supermercato.

I supermercati viennesi sono molto forniti per quanto riguarda cibi veloci take away, quindi entrando nei supermercati SPAR hai un’ampia scelta tra primi e secondi piatti, oppure insalate e panini di ogni gusto possibile.

In quell’occasione abbiamo fatto una spesa per poter ammortizzare il costo dei vari pasti dato che abbiamo scelto di alloggiare in un appartamento prenotato su AirBnb, in questo modo abbiamo ridotto la spesa totale (pranzi e cene costano molto a Vienna se si opta per i ristoranti).

Abbiamo poi proseguito lungo la Kärtnerstraße, ossia la via dei mille negozi che si collega a Stephansplatz, uno dei luoghi turistici più frequentati, dove sorge lo Stephansdom, la basilica imponente che troverete proprio al centro della piazza.

Abbiamo però preferito optare per la visita del Duomo durante la mattina successiva: io amo i panorami e ho preferito gustarmi Vienna dall’alto con la luce.

via principale di vienna con gente che cammina e illuminazione dei negozi
semaforo viennese del centro città con una coppia che si tiene per mano come simbolo della luce verde
duomo di vienna decorato con colori alternati e guglie, cielo azzurro e palazzo con finestre

Cosa vedere a Vienna: giorno due

Il secondo giorno, dopo una bella dormita, è cominciato proprio da dove ci eravamo lasciati e quindi dalla nostra visita allo Stephansdom. Prima siamo entrate e rimaste solo nella parte anteriore della navata principale perchè per poterla visitare tutta bisogna pagare un biglietto di 6,50 euro. Abbiamo comunque goduto della magnificenza e del silenzio di questa chiesa. Poi abbiamo scelto di salire sulla Torre Sud (il biglietto costa 6 euro) per goderci il panorama e Vienna ci ha regalato una bellissima giornata (fredda, ventosa ma con un sole splendente).

Per salire dovrai percorrere più di 360 scalini ma ne vale davvero la pena, andando all’ora di apertura la mattina presto noi eravamo sole durante la visita e abbiamo potuto apprezzare la vista da lassù ancora di più.

Che ricordo stupendo, ho i brividi solo a raccontarlo!

Abbiamo scoperto poi che un altro panorama lo potete scovare andando all’ultimo piano del centro commerciale Steffel lungo la Kärtnerstraße.

Abbiamo proseguito la nostra visita della città andando a visitare il Naschmarkt, il grande e super rifornito mercato coperto di Vienna. Ogni tipo di profumo, ogni tipo di spezia, qualsiasi frutta e verdura cerchi qui la trovi!

Mi raccomando però, naso all’insù perché lungo la via a destra del mercato ci sono dei palazzi viennesi decorati con intarsi e colori stupendi.

palazzi decorati da intarsi e balconi fioriti colorati, con finestre a schiera
mano con orologio che stringe un panino con gamberetti insalata e mozzarella in un locale viennese dove fare pausa pranzo
mercato con frutta e verdura colorata, cielo azzurro e soleggiato, bancarella con tenda rossa e scritta nera

Al mercato ti consiglio di consumare il pranzo: ci sono diversi pub dove trovi la classica cotoletta viennese con una buona birra e anche la catena Nordsee dove cucinano tutto a base di pesce, super approvata!

Qui vicino trovi anche il Museo della Secessione di Vienna (biglietto 8,50 euro + audioguida 3 euro), che avrei tanto desiderato visitare ma avendo poco tempo a disposizione e un budget ridotto abbiamo preferito proseguire la nostra passeggiata. I musei saranno per la prossima volta!

Dopo pranzo siamo andate verso Karlsplatz dove trovi una delle grandi bellezze di Vienna, la Karlskirche. devo dire che la sua imponenza e la sua bellezza ci hanno fatto emozionare.

Direzione MQ-Museum Quartier ossia il complesso museale della città, nel distretto di Neubau, dove trovate: il Museo di Architettura, il Leopold Museum, il MUMOK, la Kunsthalle Wien (galleria d’arte) e lo ZOOM Museo dei Bambini.

E’ uno dei raccoglitori d’arte più grandi al mondo e ce n'è per ogni personalità, età e preferenza. Da queste trovi anche molti bar e locali per pranzare o scaldarti, delle panchine dove riposare le gambe stanche a forza di camminare e diversi supermercati.

Attraversando la strada trovi Maria-Theresien-Platz, che ospita parte del complesso dell’Hofburg Palace di cui ti ho parlato prima: il Museo di Storia Naturale e il Museo di Storia dell’Arte.

Tutto ciò che abbiamo visitato durante la prima e la seconda giornata è tranquillamente visitabile a piedi, e si congiunge tutto tramite strade principali, senza dover percorrere stradine interne. Vienna è grande ma molto organizzata e intuitiva.

museo con la facciata bianca e oro, sormontato da una palla fiorita oro con alberi verdi all'ingresso
chiesa bianca con cupola verde acqua e due colonne intarsiate con dettagli oro
statua verde acqua in rame con cavalli e colonne posta anteriormente ad un palazzo vienneso decorato da statue

Sempre a piedi abbiamo raggiunto il Rathaus, il Municipio di vienna in stile neogotico, che purtroppo era coperto da alcune impalcature: nei mesi invernali nella piazza del municipio creano una pista di pattinaggio su ghiaccio organizzata con chioschi in cui mangiare e bere qualcosa, in cui comprare dolcetti alla cannella e gustarli con la musica in sottofondo.

Frequentatissima da bambini e ragazzi di ogni età, e il divertimento è assicurato!

Il nostro giro continua con una passeggiata al Volksgarten, un giardino ricco di fontane e statue, che affianca il Burgtheatre (sempre parte del complesso dell’Hofburg), per poi terminare con un’altra ispezione al centro città, dove abbiamo scelto di riposarci assaggiando la Torta Sacher viennese.

Per poterla assaggiare senza vendere un rene al mercato nero siamo andate all’Aida Cafè, una pasticceria molto antica e famosa di Vienna, che ritrovi in più punti della città. Quella “originale” è in Stephansplatz.

Dopo questa pausa rifocillante e gustosa abbiamo scelto di assaporare la città al tramonto e siamo andate verso il Graben dove trovi la Colonna della Peste, fatta erigere dall’imperatore Leopold I nel 1679 come simbolo di fede, per pregare che la pandemia di peste finisse in breve tempo. Proseguendo potrai trovare anche il Memoriale per l’Olocausto in Judenplatz.

torta al cioccolato con panna e due spremute su un tavolo da bar
giardini alla francese curati con sullo sfondo palazzo viennese munucipio e alberi
dolcetti alla cannella e biscotti natalizi al mercatino di natale di vienna

Cosa vedere a Vienna: giorno tre

Per il terzo giorno abbiamo deciso di dedicare la mattinata alla visita dello Schloss Belvedere, a sud del centro storico di Vienna, in stile barocco. Il Castello è composto da due Palazzi, il Belvedere superiore (Oberes Belvedere) e il Belvedere inferiore (Unteres Belvedere), il tutto condito da una grande distesa di giardini alla francese molto curati.

Il Castello era la residenza estiva del Principe Eugenio di Savoia, gli interni non sono troppo fastosi perché degli arredi e delle decorazioni originali rimane gran poco. Ma ospitano una delle più pregevoli collezioni d’arte viennese, in cui puoi trovare il “Bacio” di Gustav Klimt.

Anche qui puoi decidere tu quale dei due Belvedere visitare oppure se accedere ad entrambi.

Dopo la visita ci siamo dirette verso il Rochusmarkt, un altro mercato coperto dove poter pranzare: pensa che noi abbiamo comprato il pane in panetteria e ci siamo fatte tagliare del formaggio alla gastronomia e abbiamo speso pochissimi euro.

Consigliato ad occhi chiusi!

Dal mercato puoi raggiungere a piedi uno dei luoghi più fotografati di Vienna, le Hundertwasserhaus, un complesso di case popolari del 1986 ideato dall’architetto Friedensreich Hundertwasser.

Queste non sono visitabili ma si possono osservare e fotografare dall’esterno, è invece visitabile l’Hundertwasser Village, ossia il centro commerciale di fronte, costruito all’interno con la stessa idea grafica della facciata del complesso di case.

palazzo reale di vienna con giardini alla francese  molto curati su cielo nuvoloso
due mani che stringono due panini al formaggio in un mercato di vienna
ragazza che guarda verso destra con maglione marrone su sfondo colorato
parco giochi con ruota panoramica e montagne russe con la scritta volare

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato al Prater, ossia il Parco pubblico ricco di attrazioni, tra le quali l’emblematica ruota panoramica di Vienna. Per entrare al parco non serve pagare alcun biglietto mentre si paga per ogni attrazione sulla quale si vuole salire.

Ci sono due ruote panoramiche, una più grande (il simbolo del Prater) e uno più piccolina, per la prima il biglietto costa 12 euro mentre per la seconda 5 euro. Abbiamo optato per la seconda e devo dire che è risultata una scelta ottima perchè anche da qui riesci a osservare il panorama su Vienna spendendo meno della metà.

Cosa vedere a Vienna: giorno quattro

Il quarto e ultimo giorno abbiamo deciso di rallentare e riposarci un pò dopo aver visitato Vienna interamente a piedi. Ci siamo alzate con calma e abbiamo raggiunto il centro per gli ultimi acquisti e per visitare la Città Vecchia, dove ho acquistato le famose Palle di Mozart viennesi. Dopo un pranzo veloce ci siamo dirette verso la stazione dei treni Wien Mitte per andare verso l’aeroporto, facendo una breve sosta allo Stadtpark, un giardino dove puoi trovare cigni e anatre che sguazzano felici nel loro laghetto.

Ecco concluso il nostro viaggio all’insegna della magnificenza, dello splendore e delle camminate taglia gambe!

Vienna è rimasta nel mio cuore, è pulita, ordinata, ben organizzata sia dal punto di vista logistico sia per quanto riguarda i mezzi di connessione da un luogo all’altro. E’ una meta costosa se si pensa al prezzo delle attrazioni, dei musei e del cibo ma con qualche accortezza si può risparmiare senza troppi pensieri.

Ma non ho ancora finito...

Consigli pratici per visitare Vienna

  • i negozi la domenica sono tutti chiusi

  • il biglietto singolo della metro costa 2,40 euro, quello giornaliero 8 euro per risparmiare sui pasti scegli la catena Nordsee (per il pesce), i supermercati SPAR e Billa che hanno un'ampia varietà di cibi ma anche i mercati coperti di Naschmarkt e Rochusmarkt. Invece per la colazione puoi scegliere Backerei Der Mann che trovi in diversi quartieri della città

  • l’alloggio sceglilo su AirBnb per risparmiare, il nostro era vicino alla fermata della metro Kardinal-Nagl-Platz (a 10 minuti dal centro senza cambio linea) ma se tieni d’occhio ce ne sono moltissimi

  • a mio parere è una città molto sicura se viaggi da sol* o se sarai con solo donne, anche di sera se alloggi in centro

  • per 4 giorni in inverno basta solo il bagaglio a mano, un giubbotto e delle calzature che tengano caldo

  • durante il periodo natalizio la città da il meglio di sé con le luminarie, sfrutta il momento

  • da Vienna puoi raggiungere Bratislava in treno e visitarla in giornata, sono molto vicine