Cosa fare vicino ad Asiago: ciaspolata al Forte Campolongo

Questo inverno, a differenza degli inverni degli ultimi dieci anni, ha nevicato tantissimo e quindi il mio desiderio di montagna non ha mai smesso di farsi vivo. Consapevoli di non poter nemmeno tirare fuori gli sci dal garage ci è venuta l’idea di fare una bella ciaspolata in mezzo alla neve.

Abbiamo scelto di spostarci verso Asiago (per rimanere all’interno della nostra regione) e in particolare di vedere qualcosa che ancora non avevamo avuto modo di visitare in altre occasioni.

Le attività da fare vicino ad Asiago sono molte ma ci incuriosiva moltissimo la ciaspolata al Forte Campolongo, nel comune di Rotzo, uno degli scenari della Prima Guerra Mondiale restaurato grazie al progetto Ecomuseo della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine.

Il Forte Campolongo è una fortezza militare costruita a 1720 metri slm per difendere il confine italiano dalle truppe austro-ungariche. La struttura venne danneggiata da un attacco nemico nel 1915 e quasi completamente distrutta nel 1916, con la conseguente occupazione da parte dell’esercito austriaco.

Il restauro ha reso visibile e visitabile il Forte, ma anche le quattro cupole corazzate e le rispettive postazioni delle mitragliatrici e dei cannoni. La visibilità del Forte Campolongo e la praticabilità dell’intero percorso in inverno sono ridotte a causa della neve, infatti per i più interessati consiglio di intraprendere il percorso nelle mezze stagioni, ma garantisco che lo spettacolo che si vede da lassù è meraviglioso anche in pieno inverno.

visuale dall'alto sul forte campolongo a strapiombo sul costone della montagna innevata con cielo azzurro
persona di spalle con tuta da sci e zaino che si affaccia sul panorama della valle mezza innevata
cartello informativo sulla storia della Prima Guerra Mondiale al Forte Campolongo con panorama

CIASPOLATA AL FORTE CAMPOLONGO

Siamo partiti da Padova molto presto di mattina per arrivare a destinazione alle 7.45 circa. Abbiamo parcheggiato al Rifugio Campolongo in un grande e comodo parcheggio (a pagamento in base a cosa si desidera fare in giornata) sia per le auto sia per van e camper.

Lasciata l’auto ci siamo diretti al noleggio delle ciaspole (12 euro a testa per l’intera giornata) e, dopo aver chiesto informazioni su quale fosse il percorso migliore da intraprendere, siamo partiti alle 8.00 per la nostra ciaspolata verso il Forte Campolongo.

Ci tengo a precisare che i percorsi che partono dal Rifugio Campolongo sono diversi sia in numero, sia in difficoltà e in lunghezza. Inoltre, questo luogo è famoso anche come Centro Fondo quindi è molto frequentato in inverno, consiglio infatti di arrivare qui alla mattina presto sia per trovare parcheggio ma anche per poter percorrere il sentiero nel silenzio che merita.

Il percorso che abbiamo scelto è il percorso A (sulla mappa che trovi cliccando il link), una ciaspolata molto semplice, senza particolari salite e discese, adatta a tutti, anche ai bambini e sempre segnalata da appositi cartelli.

Partendo così presto abbiamo potuto godere dell’intero percorso in estrema solitudine, solo noi e la natura, nel silenzio che questi luoghi e la montagna stessa si meritano. Ascoltare i rumori della natura per me è impagabile.

Lungo il percorso si trovano dei punti panoramici stupendi ma arrivati al Forte Campolongo abbiamo trovato un panorama splendido sulla vallata, fino a scorgere le Piccole Dolomiti, il Pasubio e la Catena delle Tre Croci. Qui ci siamo fermati per pranzo ammirando il panorama.

ragazza di profilo con tuta da sci con panorma adi montagan sullo sfondo e neve
due persone di spalle che camminano con le cispole sulla neve circondati dai pini verdi e il cielo azzurro
persona di spalle con braccia aperte che si affaccia al panorma di montagna con cielo azzurro e vette sullo sfondo

Abbiamo poi proseguito attraversando la galleria che si trova lungo il percorso, grazie alla quale ci si ritrova dalla parte opposta del monte e all’interno del complesso del Forte Campolongo. A mio parere il paesaggio letteralmente coperto dalla neve è spettacolare e non ci siamo dimenticati di farci un bel tuffo in mezzo a quella meravigliosa distesa bianca e soffice. Una botta di felicità inaspettata che fa bene al cuore!

Il percorso di ritorno è in mezzo al bosco, sempre seguendo le indicazioni dei cartelli appositi, per raggiungere nuovamente il Rifugio Campolongo. Il giro ad anello eseguito con calma dura circa due ore e poco prima della fine porta dritto alla Caverna del Sciason (più visibile in bella stagione), una cavità naturale carsica profonda circa 80 metri. Noi non abbiamo potuto vederla ma sono sicura che torneremo qui in una stagione diversa per poter visitare meglio anche il Forte Campolongo, sia esternamente che internamente, perchè è possibile anche camminare tra i corridoi della fortezza militare.

Ci siamo poi riposati al Rifugio Campolongo, sotto al sole e con una buona CocaCola fresca e una fetta di strudel alle mele.

Dai, allacciati gli scarponi e parti!

casetta di legno immersa nel bosco con la neve e un ragazzo con le cispole che cammina sul sentiero
distesa di neve bianca con alberi di pino illuminati dal sole e cielo azzurro
ragazzo in tuta da sci seduto sulla sdraio al riposo in mezzo alla neve con bambini che giocano