Quattro giorni alle Cinque Terre: itinerario giorno per giorno

E’ arrivato un po’ all’improvviso questo viaggio di fine estate, per concludere il mese di agosto e cominciare settembre nel migliore dei modi.

Due donne, mille treni e chilogrammi di focaccia (o di gelato?).

Le Cinque Terre sono uno dei luoghi italiani più famosi all’estero e anche più visitati dai turisti stranieri. Sono una meta amata da tante personalità: chi le percorre a piedi tramite i percorsi di trekking, chi predilige il relax in alcune calette nascoste, chi desidera scoprire il patrimonio vinicolo e culinario della zona. Insomma sono una meta molto ricca!

Noi abbiamo scelto come base La Spezia per visitare la zona con il treno: è infatti risultata una scelta davvero comoda perché non abbiamo avuto problemi di parcheggio e, essendo i treni molto frequenti, abbiamo potuto organizzare il viaggio day by day senza affannarci troppo.

Siamo partite da Padova in treno, meta La Spezia con un cambio a Firenze. Arriviamo in terra ligure e la prima cosa che cerchiamo è un supermercato per procurarci il cibo per i giorni a seguire. Troviamo l’appartamento prenotato su AirBnb, ci sistemiamo e voliamo alla scoperta della prima meta ligure.

cassetta della posta antica verde in un muro arancione con fiori lilla in primo piano
lungomare con lettini e ombrelloni con collina sullo sfondo e gabbiano che vola libero
negozietto vintage di quadri e stampe vintage e colorate con una anzuana signora seduta a dilare la lana

LEVANTO

E via che inforchiamo un altro treno che in circa 20 minuti da La Spezia arriva a Levanto, l’ultimo paese dopo le famose Cinque Terre. Forse uno dei meno frequentati e dei meno scelti. Qui l’atmosfera rispetto alle altre mete è diversa, meno anni 60 e più moderna.

La spiaggia di Levanto è molto frequentata, sono presenti diversi lidi con le file di lettini e ombrelloni e ciò che ho apprezzato è stato osservare un gruppo di ragazzi durante una lezione di surf in quell’acqua meravigliosa. Levanto è gabbiani liberi, profumo di mare e lungomare affollato di biciclette. Ma anche case vecchie colorate di arancione, panni stesi ad asciugare e negozietti piccoli piccoli in cui letteralmente annoiarsi.

La nostra passeggiata per la città è stata allietata da un caldissimo sole, da mille foto scattate e dal gelato della gelateri "Il pinguino" che abbiamo mangiato sedute su una panchina di legno. Peccato non avessimo messo il costume, altrimenti il bagno sarebbe stato d’obbligo!

La prima sera abbiamo deciso di rilassarci in appartamento per riposare e ripartire il giorno successivo alla grande scoperta dei borghetti marinari più famosi della Liguria.

La mattina dopo siamo partite di buon’ora per arrivare alla stazione di La Spezia ed acquistare il biglietto Cinque Terre Express: esiste quello valido un solo giorno (16 euro) per i più temerari che desiderano visitare tutte e cinque le terre in meno di 24 ore, mentre noi abbiamo acquistato il biglietto valido due giorni (29 euro) in modo da dividere la nostra visita e assaporare tutto con più calma.

Il biglietto Cinque Terre Express consente di accedere ai treni regionali e/o treni regionali veloci a qualsiasi ora e per quante corse si desidera nell’arco della sua validità, inoltre consente l’accesso all’area Parco Cinque Terre (ad esempio in alcuni tratti del percorso di trekking) e all’uso degli autobus all'interno dei paesi.

Biglietto in tasca e si parte alla volta delle prime due terre da visitare.

ragazza di spalle con capelli lunghi che ammira il panorama di case colorate arroccate su uno scoglio sul mare
persone stese sugli scogli a prendere il sole, mare blu profondo e onde che si infrangono sugli scogli
distesa di mare blu vista dall'alto con panorama sulle case colorate arroccate sulla roccia con balconi verdi

RIOMAGGIORE E MANAROLA

Verso Riomaggiore, il borgo più orientale, ancora prima di scendere dal treno abbiamo ammirato il colore del mare che ci ha riempito gli occhi di tutte le sue meravigliose e incredibili sfumature, fino alla fine del nostro viaggio. Riomaggiore è caratterizzata da quel gruppo colorato di case disposte a torretta le une sulle altre, la classica foto delle Cinque Terre che vediamo ovunque. Qui, pur di prendere il sole i turisti si incastrano sugli scogli più alti come dei contorsionisti, con i loro enormi occhiali da sole e gli asciugamani colorati. Devo dire la verità che mi è sembrato dal primo istante di essere capitata dentro ad un film anni 60, l’atmosfera che si respira da queste parti è proprio quella della “Dolce Vita”.

Immaginate gli abitanti di queste case arroccate, quando ogni mattina aprono i balconi e l’aria frizzantina assale ogni angolo di casa...è super cinematografico!

Oltre alle miliardi di foto scattate abbiamo deciso di salire lungo la via principale della città, che prosegue ripida e porta verso i terrazzamenti di viti tipici di questa zona. In questo modo abbiamo ammirato ancora da più in alto la distesa infinita di acqua azzurra che lascia davvero a bocca aperta.

Nelle diverse mete delle Cinque Terre si ha la possibilità di visitare chiese e castelli ma noi abbiamo deciso di goderci la natura e l’aria aperta in ogni istante. Per questo motivo abbiamo poi proseguito, sempre in treno, fino a Manarola, la seconda meta della giornata.

via principale di manarola con ai lati case colorate, panni stesi e balconi gremiti, sotto ai terrazzi ci sono barche di legno attraccate e gente che cammina
ragazza in primo piano con vestiti estivi e sullo sfondo borgo marinaro di case colorate e mare azzurro
borgo di mare visto da distante, panorama con case colorate, alberi e terrazzamenti. in primo piano mare azzurro e lucente

Anche qui la caratteristica principale sono le case variopinte che si inerpicano sul costone di roccia a picco sul mare. Passeggiando abbiamo ammirato le imbarcazioni adagiate lungo le strade proprio sotto ai balconi delle case, ad ingombrare la via pedonale.

Al termine della via principale, seguendo il percorso che porta fino al famoso locale “Nessun Dorma” (dove per mangiare a pranzo c’è una fila spaventosa), si arriva al punto panoramico in cui scattare qualche foto all’intero borgo.

Inoltre proseguendo fino all’entrata del locale sulla sinistra trovi un giardinetto in cui fermarti all’ombra per consumare il tuo pranzo al sacco (vista mare), proprio come abbiamo fatto noi! Abbiamo preso l'occasione per riposare le nostre gambe affaticate, dato che questa zona della Liguria è tutta fatta di sali e scendi non indifferenti e la voglia di ammirare questo patrimonio dal punto più alto, ci ha portate ad affrontare dei trekking improvvisati super soddisfacenti, ma stancanti.

Questo dolce riposo ci è servito per arrivare preparate (forse non proprio) alla prossima meta.

CORNIGLIA

Corniglia è stata la terza meta della nostra seconda giornata alle Cinque Terre, appena scese dal treno avrai due opzioni: salire con il bus navetta oppure salire a piedi, ma secondo te noi cosa abbiamo scelto? Ecco appunto...in un caldo pomeriggio di fine agosto abbiamo salito le 33 rampe di scale che portano fino al paese, per un totale di 382 scalini, che ci hanno letteralmente tagliato le gambe in due. Ma niente paura, ci siamo immediatamente consolate con un enorme gelato fresco alla "Gelateria Corniglia"!

Devo dire che, nonostante la difficoltà, mi sento di consigliarti la salita a piedi in modo da goderti ancora di più l’arrivo a Corniglia.

I caruggi di Corniglia, ossia le viette che a serpentina attraversano il paese, sono davvero caratteristici: stretti, quasi tutti all’ombra e popolati di negozietti e localini di ogni genere.

Lungo la via principale però fai attenzione, perchè ad un certo punto sulla destra trovi un piccolo cartello vicino ad alcune scale in discesa con scritto “Via per il mare”, prendi quella direzione se vuoi scoprire Corniglia fino in fondo. Tieni conto che la stessa scalinata poi devi percorrerla a ritroso per risalire al paese. Per non farci mancare nulla noi abbiamo deciso di scendere, convinte di poter fare un bel bagno ristoratore, invece le onde erano davvero alte e non c’era nemmeno posto per poter appoggiare i nostri zaini.

scalinata di mattoni arancioni ripida per salire al borgo, con corrimano di metallo al sole
due mani di due donne diverse che tengono due coppette di gelato in mani con cucchiaino di plastica
costone di roccia a strapiombo sul mare con vegetazione come fichi d'india e cactus

Sconsolate abbiamo ripreso la via in salita e a questo punto, tra sete e vesciche ai piedi, abbiamo deciso di riposarci in un piccolo giardinetto all’ombra. Ed è qui, che ci è venuto il lampo di genio...perchè non andare direttamente a Monterosso, solo per fare un bagno fresco e riposare? Ovviamente per scendere dal borgo di Corniglia fino alla stazione abbiamo preso il bus navetta, non serve specificare il perchè giusto?

Monterosso ha una delle spiagge più comode e attrezzate delle Cinque Terre e quindi ultimo sforzo per arrivare stanche ma felici fino alla nostra oasi di pace. La nostra giornata si conclude con una bella dormita sotto al sole, un bagno fresco, un’enorme focaccia in riva al mare (abbiamo fatto il bis da "Il meglio della Focaccia") e un tramonto di fine estate, che ci ha accompagnate durante il ritorno in treno fino a La Spezia.

Il nostro terzo giorno lo abbiamo dedicato alle ultime due terre da scoprire.

lungomare con ombrelloni e lettini mare azzurro e la costa sullo sfondo, persone che prendono il sole e che fanno il bagno
balcone verde in legno con appesi vasi di piante aromatiche e fiori
in primo piano focaccia ligure con olive e pomodorini con tovagliolo e sullo sfondo spiaggia di ciottoli e mare blu

VERNAZZA E MONTEROSSO

Vernazza è quella delle Cinque Terre che più mi è piaciuta, non so dare una giusta motivazione, perchè credo che tutte si somiglino, ma Vernazza mi è rimasta nel cuore. La trovo più spaziosa e ariosa, adoro il molo con le barchette attraccate, i terrazzamenti di vigneti che scendono quasi a toccare il mare, i colori vivi sotto il sole cocente...

Abbiamo camminato tra i caruggi del paese fino a scoprire il punto panoramico, che fa parte del percorso di trekking, dal quale abbiamo scattato numerose fotografie. Abbiamo deciso infatti di ritornare proprio ad ammirare questi scorci meravigliosi più tardi durante il tramonto.

Infatti abbiamo proseguito per trascorrere un pomeriggio di meritato relax verso Monterosso, dove abbiamo preso un ombrellone e due lettini (30 euro in due, 15 euro a testa) in un lido sul lungomare. Mai nessuna scelta fu più azzeccata di questa!

La spiaggia è composta da ciottoli e sassi, ma abbiamo comunque fatto una passeggiata sotto il sole, abbiamo recuperato le forze con delle belle dormite, letto i nostri libri, ascoltato musica e mangiato chili di gelato per combattere il caldo. Proprio per questo motivo Monterosso non l’abbiamo visitata molto, per noi è stata meta per poter trovare quel po’ di riposo che caratterizza la vacanza al mare.

Nel lido dove abbiamo trascorso il pomeriggio relax abbiamo deciso di cambiarci d’abito per trascorrere la serata fuori, infatti siamo tornate a Vernazza e abbiamo cercato il punto più alto in cui ammirare il tramonto: qui abbiamo vissuto uno spettacolo naturale che ha ripagato di tutte le salite e le fatiche fatte in questi giorni. Vernazza colorata dalla luce rosa è ancora più bella!

E per viziarci un pochino abbiamo cenato con un buon fritto di pesce all’osteria “Il Baretto” di Vernazza, concedendoci anche un ottimo dessert.

Ecco così concludersi il nostro giro nelle Cinque Terre, ma non è finita qui...

panorama su vernazza con chiesa e case colorate sullo sfondo e in primo piano fiori lilla
molo con barche di legno attraccate e sullo sfondo costone di roccia a picco sul mare con terrazzamenti di vigne
ragazza di spalle con vestito lungo che osserva il panorama dall'alto di uno scoglio sul borgo marinaro al tramonto romantico

Il quarto giorno abbiamo deciso di rimanere a letto di più e siamo partite più tardi per raggiungere Portovenere.

PORTOVENERE

Per raggiungere Portovenere da La Spezia abbiamo preso l’autobus 11/P da una delle fermate in centro a La Spezia (ci è stata indicata da un gentile signore all’interno del tabacchino dove abbiamo acquistato il biglietto). Il biglietto per il bus costa 3 euro e il viaggio ha la durata di circa 25-30 minuti.

Scese a Portovenere abbiamo subito ammirato il porto colorato ricco di negozi, locali e gelaterie. Tenendo i negozi a destra e il porto a sinistra si prosegue lungo la strada pedonale (Via Calata Doria) per arrivare fino alla Grotta di Byron e alla Chiesa di San Pietro.

La Grotta Byron attira moltissimi visitatori ed è una cavità naturale dall’animo misterioso che emana un’energia altamente spirituale. Il suo nome è dovuto a Lord Byron, quel poeta di origine inglese che trascorse una parte della sua vita proprio qui, nel Golfo dei Poeti. Si narra che Lord Byron, poeta maledetto e libertino, spesso si rifugiasse in questa grotta per meditare e che partì da qui a nuoto per arrivare a Lerici, per raggiungere il suo amico Shelley.

Verso la Chiesa di San Pietro non dimenticare di affacciarti alle finestrelle sotto al loggiato per ammirare il paesaggio meraviglioso che si apre sul mare blu. Uno spettacolo!

Sempre dalla Grotta di Byron, salendo verso la collina puoi arrivare al Castello Doria che sormonta Portovenere. Durante la salita incontri la Chiesa di San Lorenzo e due torrioni di avvistamento in pietra. Se cerchi bene puoi trovare il luogo adatto per scattare delle foto meravigliose e per osservare il mare che arriva fino all’infinito. Qui siamo rimaste davvero senza parole!

Attraverso la Porta del Borgo puoi entrare nel centro storico di Portovenere, dove trovi negozi di artigianato, alimentari, bar, botteghe di souvenir e tanto altro. Terminato il giro ci siamo fermate a pranzare e mangiare un gelato sedute su una panchina all’ombra davanti al porto.

Devo dire che la giornata così calda ha reso il colore del mare ancora più azzurro, lucente, quasi accecante. Abbiamo avuto modo di entrare così in contatto con questi luoghi che terminare il nostro viaggio proprio a Portovenere è stato come mettere la ciliegina sulla torta.

ragazza in primo piano di profilo con sfondo il mare blu e costone di roccia con vegetazione
panorama sul molto con barche attraccate e pontile in acqua, attorniato da case colorate a schiera sul lato destro
ragazza di spalle affacciata ad una finestra sul mare blu con barca che sfreccia nell'acqua sullo sfondo

Era da diverso tempo che desideravo visitare questa parte d’Italia e ne sono rimasta affascinata. Il periodo in cui siamo state alle Cinque Terre è stato tra fine agosto e i primi di settembre ed è un ottimo momento per godersi qualche bagno al mare tra una visita e l’altra, senza la troppa folla dei mesi di luglio e agosto.

Alla fine dei conti la nostra amata Italia non delude mai.

Mi auguro che questo itinerario giorno per giorno possa esserti utile nell'organizzazione della tua visita alle Cinque Terre e non dimenticare di chiedermi qualsiasi consiglio in merito. Buon viaggio!